A proposito di selezione del personale…

A volte penso che ci sia un po’ di timore reverenziale da parte di chi governa le PMI nei confronti delle buone prassi nella gestione delle risorse umane, quasi si trattasse di cose da grandi aziende, troppo complesse e costose per essere applicate nelle nostre aziendine

In tutta verità penso che le PMI debbano avere a cuore i loro collaboratori, e conoscere le buone pratiche per una moderna gestione, ancor di più delle grandi aziende, dove l’alto numero di dipendenti può consentire qualche imprecisione in più.

Ma di che cosa parliamo, quando parliamo di buone prassi in ambito risorse umane? Parliamo delle attività che riguardano le persone che lavorano o che lavoreranno in azienda, attività in capo a chi si trova in staff e in linea nei nostri organigrammi.

Occuparsi di risorse umane non significa solo occuparsi di contratti di lavoro, di cedolini paghe, di F24; queste importanti fasi amministrative devono essere accompagnate da altre attività che riguardano la pianificazione degli organici, la scelta delle persone, la loro formazione, la valutazione delle loro prestazioni, il monitoraggio del clima aziendale, per citare le più importanti.

Mi si dirà che, per fare questo, occorrono competenze specialistiche, quindi costose, difficile da reperire, ecc. Invece per vendere, per sviluppare mercati, per progettare nuovi prodotti, per avanzare la produzione, no? Sarebbe più sincero ammettere che, per quanto riguarda le persone, c’è la credenza che un po’ di buon senso e qualche conoscenza giuridico-amministrativa sia sufficiente.

Non è così, ed oggi è possibile trovare le competenze necessarie con più facilità e a costi contenuti di un tempo.

Infatti molti enti, associazioni, consulenti offrono i loro servizi in area risorse umane con un buon rapporto qualità-prezzo.

Pensiamo alla selezione del personale e all’importanza di procedere secondo le indicazioni in letteratura per facilitare l’incontro fra la persone e l’azienda. Sappiamo quanto sia importante inserire le persone che meglio incontrano le esigenze aziendali (cultura, valori, competenze) per un buon andamento complessivo e per garantire la continuità aziendale.

Una buon processo di selezione prevede l’articolazione in fasi: analisi del lavoro da svolgere, stesura del profilo ricercato, reclutamento, selezione vera e propria, inserimento.

La fase di selezione deve essere fatta utilizzando appositi strumenti (colloquio, test) utilizzati, ove possibile, in modo congiunto da esperti del settore e personale aziendale per valutare quel saper essere fondamentale nell’esercizio di qualsiasi ruolo e non evidenziabile da curriculum o dal colloquio.

I test psicologici devono essere applicati da psicologi o psichiatri, nel rispetto di quanto previsto dalla legge e dalla deontologia professionale; per fortuna oggi sono disponibili diversi test validi e affidabili in funzione dei profili ricercati e la loro somministrazione può avvenire anche via web, con la garanzia del rispetto delle norme e, in più, con un notevole risparmio di costi e tempo.

In conclusione, credo utile consigliare gli imprenditori, i responsabili risorse umane di affidarsi con fiducia a professionisti esperti ed abilitati, che spesso collaborano in modo proficuo con le stesse associazioni di categoria che già assistono le aziende nello svolgimento di altre pratiche e adempimenti amministrativi.

 

 

Questa voce è stata pubblicata in Risorse umane. Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.