Gruppi, innovazione e creatività in azienda

Abbiamo appena concluso, con la collega Paola Barbieri, un intervento formativo rivolto a tutti i collaboratori di una PMI romagnola i cui scopi erano:
• far comprendere l’importanza della collaborazione in azienda
• far comprendere l’importanza del lavoro di gruppo al fine di stimolare i processi innovativi
• far comprendere il legame fra creatività, innovazione e sviluppo di progetti
• far acquisire alcune competenze trasversali e organizzative.
L’intervento è stato condotto suddividendo i partecipanti in tre gruppi a cui sono stati proposti due moduli in aula di 4 + 4 ore, e un incontro conviviale in plenaria. In quest’ultimo incontro sono stati condivisi i progetti di lavoro elaborati durante le sessioni in aula.
I tre gruppi sono stati formati in modo da garantire la diversità funzionale dei membri, cioè nei gruppi erano presenti collaboratori amministrativi, commerciali, tecnici, produttivi. Questa scelta è stata fatta in quanto è oramai accertato che i gruppi di lavoro sono più “produttivi” se formati da persone diverse (per ruolo, competenze, tratti).
Durante il primo incontro sono state proposte attività utili alla socializzazione e alla condivisione del percorso; ogni attività è stata seguita da un debriefing che ha sviluppato riflessioni sui processi comunicativi e sulle dinamiche di gruppo. Sono stati proposti stimoli, attività e cornici teoriche sui temi dell’innovazione, della creatività individuale e di gruppo.
Nel secondo incontro è stata presentata la tecnica del brainstorming e subito applicata una seduta che ha coinvolto tutti i partecipanti su un tema di interesse comune in ambito aziendale.
Il tema oggetto del brainstorming è stato scelto da ciascun gruppo e le idee generate nel corso della seduta sono confluite in un progetto; i tre progetti sono stati presentati in plenaria durante la cena che ha concluso l’attività.
L’attività ha avuto un buon gradimento da parte dei partecipanti e discreta è stata la qualità dei progetti presentati, anche tenuto conto del poco tempo a disposizione.
Questo percorso è stato voluto dalla funzione Risorse Umane e appoggiato dall’imprenditore che ha la funzione di direzione generale dell’azienda.
Non siamo certi sia stato percepito appieno lo spirito dell’intervento da parte di quest’ultimo, seppure apprezziamo l’apertura verso queste nuove idee. Spesso succede che quest’interventi siano portati in azienda più per moda che per reale volontà di attivare i processi virtuosi che da essi possono scaturire.
Per garantire il protrarsi dei modi appresi dai partecipanti durante il percorso, modi che, se favoriti da una certa cultura aziendale, sono in grado di attivare davvero quei cambiamenti organizzativi così tanto declamati e non sempre sostenuti attivamente da chi governa le nostre PMI, abbiamo proposto alcuni momenti di feedback a tre e sei mesi, per i quali attendiamo a breve la conferma.
Siamo sempre più convinti che per il rilancio della nostra economia sia fondamentale ripensare prodotti, servizi, processi aziendali con uno spirito diverso, partendo dalle idee di cui i nostri collaboratori più vicini sono portatori, e di cui titolari e dirigenti non sempre sono i migliori ascoltatori…

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