Piano Europeo per lo sviluppo dell’imprenditorialità: la priorità dell’Educazione ad essere imprenditori

Nel discorso di presentazione del Piano “Imprenditoria 2020” per lo sviluppo dell’imprenditorialità di Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione Europea, leggo con molto piacere che, fra le varie azioni indicate, l’Educazione ad essere imprenditori è prioritaria. Riporto testualmente:
“Azioni da intraprendere
La strategia si basa su tre pilastri, con azioni da sviluppare a ogni livello, europeo e nazionale: (I) l’educazione all’essere imprenditori; (II) la rimozione delle barriere che frenano le imprese, (III) migliori opportunità per donne, giovani, senior e immigrati.
Educazione
La voglia e la capacità di fare impresa non sono solo frutto dell’indole personale. Il 15-20% degli studenti coinvolti in esperienze scolastiche di micro imprese decide poi di diventare imprenditore con una percentuale di 3/5 volte superiore rispetto alla media. Questo e altre esperienze pilota dimostrano il ruolo chiave del sistema educativo nello sviluppare la propensione a fare impresa. Del resto creatività, tenacia o capacità organizzativa necessarie per fare impresa, sono importanti per chiunque.
Per questo la Commissione incoraggia gli Stati a inserire nei propri cicli di formazione obbligatoria esperienze e insegnamenti per promuovere lo spirito imprenditoriale. (…)”

Già da tempo la ricerca psicosociologica sull’imprenditorialità ha evidenziato l’efficacia di interventi educativi diretti ad un ampliamento della cultura imprenditoriale, da attuarsi sensibilizzando i giovani e gli adulti verso una cultura del lavoro indipendente al fine di aiutarli a cambiare prospettiva e pensarsi diversamente in relazione al lavoro.
I risultati della ricerca permettono di inquadrare le linee guida di questi interventi su tre tipi di azioni:
Azioni di educazione: in questo ambito possiamo individuare due categorie di interventi:
-interventi di socializzazione: percorsi brevi di natura esplorativa dell’imprenditorialità rivolti principalmente a studenti al fine di stimolare la curiosità e l’interesse verso l’imprenditorialità;
-azioni di sensibilizzazione: rivolte a giovani e adulti con la finalità di creare una cultura dell’imprenditorialità attraverso seminari, incontri, testimonianze e trattando aspetti generali del fenomeno imprenditoriale.
Azioni di orientamento: percorsi personalizzati per tipologia di utente per conoscere la realtà imprenditoriale, di sostegno e ricerca per i giovani che abbiano già operato una scelta imprenditoriale
Azioni di formazione: percorsi modulari e flessibili che si pongono obiettivi differenti, possono essere un unico e logico percorso completo di formazione imprenditoriale, oppure percorsi singoli e specifici su alcune competenze necessarie per diventare lavoratori autonomi.

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