Vado in scena! Fare teatro per migliorare le competenze sociali

Negli ultimi anni, il Teatro si sta dimostrando uno strumento sempre più valido in campo formativo sia per migliorare la comunicazione, l’espressione delle emozioni e del linguaggio del corpo, sia per la cura di molti tipi di disagio fisico e psichico, in quanto capace di agire efficacemente sul benessere della persona.
Nato dal dialogo e dalla contaminazione della pedagogia con il mondo delle arti in generale, il teatro nella formazione si pone l’obiettivo di sviluppare le potenzialità umane a partire dalla dimensione emotiva e corporea del soggetto, integrando la dimensione cognitiva in un ambiento protetto e affettivo quale il “luogo teatro”, una sorta di Scatola Magica, consente.
La rappresentazione della propria storia personale e professionale attraverso l’interpretazione di un personaggio o l’interpretazione di un ruolo specifico in una delle tante relazioni in ambito lavorativo è l’occasione, per il soggetto, di intraprendere un percorso di conoscenza di sé, di crescita e di attivazione per il cambiamento.
L’uso del teatro, lavorando principalmente sulla parte emotiva, favorisce dei piccoli corto circuiti cognitivi attraverso i quali i corsisti intuiscono i concetti chiave che producono il cambiamento; rende intelligibile questi concetti che, da elementi teorici, astratti, diventano gesti, azioni, cioè comportamenti.
Le intuizioni che si producono nei partecipanti attraverso la sperimentazione effettuata in modo protetto nell’esperienza teatrale, serve per “estrarre” dai partecipanti le loro conoscenze esplicite e implicite e per stimolare la rielaborazione individuale e di gruppo.
In altre parole, l’esperienza teatrale diventa uno strumento di sviluppo del saper essere orientato al miglioramento delle proprie competenze sociali, competenze sempre più necessarie per trovare/creare/mantenere un lavoro.
In un percorso di questo tipo, gli obiettivi formativi riguardano lo sviluppo delle competenze comunicative e interpersonali tipiche di ogni contesto lavorativo quali:
• saper affrontate un colloquio di lavoro
• saper presentare e vendere un prodotto o un servizio
• saper sostenere un colloquio con il proprio superiore
• saper sostenere una discussione con un collega
• saper gestire una riunione
• saper presentare una relazione in pubblico.
L’intervento può avere una durata limitata, anche di sole 16 ore.
La modalità di conduzione, di tipo laboratoriale, deve prevedere sempre la compresenza di un formatore in espressività teatrale e di un esperto in dinamica dei gruppi e organizzazione aziendale.
Infatti l’esperienza espressiva, per poter essere efficace e produrre cambiamenti, deve essere connessa costantemente alla dimensione lavorativa quotidiana.
Ogni incontro sarà strutturato nel seguente modo:
- apertura con attività di riscaldamento del gruppo;
- esercizi espressivi singoli, di coppia e piccolo gruppo;
- role-play su una situazione interpersonale lavorativa specifica, a scelta dei partecipanti fra quelle proposte;
- debriefing sulle attività svolte.
In ogni incontro si esplorerà una situazione interpersonale specifica, al fine di sviluppare in ciascuno le abilità necessarie nelle più frequenti relazioni al lavoro.

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